I ransomware hackerano il tuo sito WordPress e lo bloccano quando meno te lo aspetti.

Scopri come agiscono e cosa puoi fare per contenere i danni.

Cosa è il ransomware WordPress

Il ransomware WordPress è un particolare sistema di hackeraggio che tiene in ostaggio i contenuti del tuo sito web finché non paghi un riscatto, un ransom per l’appunto.

Come funziona il ransomware WordPress

I ransomware che colpiscono i siti WordPress agiscono in 3 fasi:

Quando puoi riconoscere un ransomware

Difficilmente l’utente si accorge di avere un WordPress hackerato da un ransomware finché il sito non si blocca del tutto. Questo perché il sito danneggiato può restare funzionante per mesi prima di andare in crash e l’utente è convinto che non ci sia nulla che non va.

I ransomware possono essere scovati da strumenti sofisticati e attente analisi lato server, ma solo i servizi hosting più all’avanguardia riescono a riconoscere subito un ransomware e intervenire prima che sia troppo tardi.

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Il backup ti protegge dai ransomware WordPress?

No, purtroppo neppure i backup possono proteggerti dalla perdita di dati causata da un ransomware. I backup, infatti, vengono effettuati lato server e si autocancellano a distanza di tempo per permettere di eseguire copie più recenti del database del tuo sito web.

Nel lasso di tempo in cui il sito WordPress si trova su altri server ma continua a funzionare, il sistema di backup tiene memoria solo del file creato dal ransomware e cancella quelli precedenti. Quando il sito si blocca, il backup più attuale è vuoto e le copie precedenti sono troppo vecchie per permettere un ripristino completo dei dati in tempi brevi.

Quali sono i danni di un ransomware

Un ransomware genera danni economici, di visibilità e di SEO. I danni economici sono rappresentati dalla perdita dei dati e dalla richiesta di riscatto che, anche dopo il pagamento, non è una garanzia di accesso a tutti i contenuti rubati.

Lato visibilità un ransomware oscura il tuo sito web, rendendo di fatto inaccessibili i tuoi contenuti e facendoti perdere potenziali clienti che decidono di visitare il tuo sito web proprio quando è oscurato.

Dal punto di vista del SEO, invece, Google riconosce le anomalie dei DNS del sito e i server ritenuti “pericolosi”, e se non intervieni subito tende a penalizzarti nei risultati di ricerca, mandando all’aria il lavoro di anni di ottimizzazione.

Come proteggere il tuo sito WordPress dai ransomware

Attualmente non esiste una copertura completa per i ransomware WordPress e può succedere che il tuo sito venga colpito quando meno te lo aspetti. In caso di sito WordPress hackerato da un ransomware, però, puoi correre subito ai ripari e intervenire il prima possibile per recuperare il database e tutti i tuoi dati.

Il controllo dei ransomware su un sito web può avvenire solamente con strumenti di analisi che agiscono a livello di server, riconoscono quando un sito viene spostato senza autorizzazione e intervengono prima della richiesta di riscatto. Per combattere un ransomware è quindi fondamentale affidarsi ad un fornitore di hosting che abbia le competenze e le tecnologie necessarie ad agire in modo tempestivo.

In questo senso, WPRecovery è uno dei migliori fornitori di hosting WordPress attualmente disponibili, proprio perché è in grado di riconoscere i ransomware e interviene subito per evitare la perdita dei dati.

Inoltre, durante le fasi di ripristino, i tecnici WPRecovery risolvono la falla di sicurezza che ha permesso al randsomware di entrare nel tuo sito, installano plug-in di sicurezza aggiuntivi e si assicurano che questo attacco non abbia influito in modo negativo sul SEO delle tue pagine web.

Non aspettare che sia troppo tardi per mettere in sicurezza il tuo sito WordPress

Proteggiti dai ransomware WordPress

WP Recovery si dedica proprio alla manutenzione dei siti web supportando le agenzie di comunicazione.

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