Gli attacchi DDoS sono una delle minacce informatiche più comuni che un’azienda può subire.

Leggi l’articolo per scoprire in cosa consistono e i consigli per prevenirli e proteggere il proprio sito web.

Ogni anno milioni di siti web in tutto il mondo vengono colpiti da attacchi DDoS.

Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, li ha classificati come gli attacchi più frequenti insieme ai malware.

Inoltre, rispetto all’anno precedente, nel 2019 si è registrato un aumento del loro utilizzo del 40%, mentre la loro potenza è addirittura quintuplicata.

Le motivazioni che stanno alla base di questo grande aumento sono la facilità di esecuzione e la mancanza di strumenti che ne assicurino la totale protezione.

Esistono però tecniche che possono aiutare a prevenirli e a mitigarne gli effetti facendo risparmiare tempo e denaro alle aziende.

È bene precisare che anche i siti di piccole dimensioni non risultano immuni agli attacchi DDoS, per cui comprendere al meglio cosa sono, quali danni provocano e quali strumenti di protezione si possono utilizzare diviene essenziale per una qualsiasi azienda che faccia business online.

Cosa sono gli attacchi DDoS?

DDoS è l’acronimo di Distributed Denial of Service. Un attacco DDoS consiste nel tempestare un sito web di richieste in un breve periodo di tempo.

Tali richieste causano un picco improvviso di traffico e rendono il sito irraggiungibile e inutilizzabile. Questo li differenzia dagli attacchi hacker, indirizzati invece ad ottenere l’accesso dei file o del pannello di amministrazione del sito obiettivo.

Rispetto ai semplici attacchi Dos (Denial of Service), i DDoS provengono da più fonti contemporaneamente, numero che varia a seconda della portata dell’attacco.

Generalmente sono indirizzati ai server, reti di distribuzione o data center, ma possono anche colpire qualsiasi altro tipo di sistema informatico.

Quali sono i motivi alla base di un attacco DDoS?

Le ragioni per cui un cybercriminale potrebbe voler rendere un sito inaccessibile attraverso un attacco DDoS sono principalmente tre.

Innanzitutto gli hacker possono essere a caccia di soldi e quindi, dopo aver reso inaccessibile un sito web, potrebbero richiedere un riscatto all’azienda per far cessare l’attacco.

Potrebbero anche verificarsi attacchi da parte di concorrenti che operano nello stesso mercato e che desiderano danneggiare le imprese sia dal punto di vista reputazionale che economico mettendo fuori uso il sito web e ottenendo in tal modo un vantaggio competitivo.

Il terzo motivo è il cyberattivismo, ovvero la volontà di protesta nei confronti di un sito web che promuove idee o contenuti che sono in disaccordo con quelli dell’aggressore.

Quali sono gli effetti?

Un attacco DDoS può causare diversi danni, a seconda della natura e portata dell’attacco:

Cosa fare per evitarli?

Esistono diverse ragioni che rendono un sito web più vulnerabile ad un attacco DDoS e altrettante soluzioni e pratiche utili da adottare per evitarlo.

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