L’incendio del datacenter di Strasburgo ci ha ricordato che nessun server è indistruttibile, ma questo non significa che i dati vengano persi.

Ecco come avere un server a prova di incidenti.

Quando pensiamo al Cloud, ci immaginiamo una nuvola bianca, piena zeppa di documenti, che fluttua nell’etere. Sebbene ci piaccia l’idea di custodire i nostri dati in un qualcosa di impalpabile, eterno e indistruttibile, sai bene che tutto ciò che viaggia on line è ospitato su server fisici, computer molto potenti connessi in Rete e raggiungibili da qualsiasi parte del mondo. In altre parole: macchine, oggetti tutt’altro che eterni che hanno bisogno di molta cura e manutenzione.

Non vogliamo girare il coltello nella piaga, ma giusto la settimana scorsa, a Strasburgo, il datacenter di uno dei provider più grandi d’Europa ha subito un colossale incendio, molti dei server che ospitava sono andati in fumo e con essi i dati che custodivano. 

Ogni server è un hardware, proprio come il pc dal quale stiamo scrivendo questo articolo, e, come tale, teme il fuoco, l’umidità, la polvere, i colpi accidentali e tutto ciò che potrebbe danneggiare la sua struttura fisica. Un server distrutto non permette più di accedere ai dati in esso contenuti e, se si rompe il tuo server, il lavoro di una vita va perduto.

Come proteggersi dalla rottura dell’hardware?

Chi si occupa di hosting conosce i rischi, per questo si assicura di mettere i propri server all’interno di datacenter sicuri, luoghi dove il tasso di umidità è controllato, la quantità di polvere viene monitorata costantemente e l’accesso è riservato a dipendenti fidati, per evitare furti e manomissioni. 

Tutto questo a volte non basta e i server possono subire lo stesso dei danni irreparabili.

Il back-up può proteggerci?

Sì, ma non basta. Un back-up ci protegge dalla perdita dei dati in caso di malware, virus e ransomware perché ci permette di ripristinare i dati salvati nei giorni o nelle settimane precedenti all’attacco informatico. Spesso però i back-up vengono salvati sul server che ospita il sito stesso, per cui in caso di rottura dell’hardware vengono persi sia i dati attuali che quelli salvati in precedenza e non c’è più niente da fare per recuperare i tuoi documenti. 

La dislocazione è la vera soluzione

L’unico modo per proteggersi dai danni subiti a livello di hardware è fare sì un back-up, ma salvarlo su più server dislocati in zone diverse. Prendiamo l’esempio di WPRecovery. Per i nostri siti e per i dati dei nostri clienti utilizziamo 50 server diversi che si trovano in due città tedesche a 150km di distanza l’una dall’altra e in una città finlandese. Sebbene ci preoccupiamo ogni giorno di verificare le loro performance e la loro sicurezza sia lato software che lato hardware, può succedere che qualcosa vada storto e un server venga danneggiato. 

I nostri tecnici però hanno giocato d’anticipo e hanno configurato ogni server in modo che sia compatibile con tutti gli altri e permetta la migrazione, anche massiva, dei dati da uno all’altro in pochi minuti. Inoltre, abbiamo copie di ogni sito web gestito su almeno due server, così che se uno dovesse essere vittima di incendio, sarebbe impensabile che lo sia anche il secondo server che si trova in un’altra nazione. 

Lavoriamo perché nessuno dei nostri server venga danneggiato, ma se proprio deve esserlo, possiamo garantirti che i tuoi dati sono al sicuro anche dalle fiamme!

Corri ai ripari prima che il tuo server subisca danni irreparabili

Affida i tuoi dati ai server WP Recovery